Questa
è la bandiera dell'Uraguay
POPOLAZIONE Popolazione 3 181 000 Densità 18/kmq Popolazione urbana 89% Capitale Montevideo, 1 251 647 Gruppi etnici bianchi 88%, meticci 8%, neri 4% Lingue spagnolo Religioni cattolica romana 66%, protestante 2%, ebraica 2% Speranza di vita 76 anni le donne, 69 gli uomini Alfabetizzazione 96%
TERRITORIO Posizione Sudamerica orientale Superficie 177 414 kmq Punto più elevato Cerro Catedral, 514 m Punto più basso a livello del mare
DATI POLITICI Governo repubblica Partiti Fronte Ampio, Colorado, Nazionale (Blanco) Diritto di voto universale, dopo i 18 anni Membro di OAS, ONU Divisioni amministrative 19 dipartimenti
ECONOMIA PNL $ 9 800 000 000 Per abitante $ 3 131 Unità monetaria peso Rapporti commerciali esportazioni: Brasile, USA, Germania; importazioni: Brasile, Argentina, USA Prodotti esportati articoli in pelle e in cuoio, carne, lana, pesce, riso Prodotti importati combustibile, metalli, macchinari, mezzi di trasporto, prodotti chimici
Popolazione La maggior parte della popolazione dell'Uruguay è rappresentata dai discendenti bianchi degli immigrati che giunsero dalla Spagna, dall'Italia e da altri Paesi europei nel XIX e XX sec. Lo spagnolo è la lingua principale e la religione cattolica la più diffusa, ma esistono minoranze protestanti ed ebree. Un terzo circa degli abitanti del Paese dichiara di non professare nessuna religione.
Economia e Territorio Il suolo fertile, le pianure erbose e il clima temperato del Paese hanno permesso lo sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento. Il Paese non dispone di risorse minerarie e la ricerca di giacimenti petroliferi è stata vana; tuttavia, la raffinazione di petrolio importato rappresenta un settore molto avanzato e il Paese dispone di un consistente potenziale idroelettrico.
Storia e Politica I primi abitanti dell'Uruguay erano gli indios e solo nel 1680 circa i Portoghesi crearono il primo insediamento europeo, seguito da una colonia spagnola nel 1720. Nel 1770 la Spagna aveva ottenuto il controllo dell'area, a nel 1820 il Portogallo ritornò nuovamente al potere e unificò l'attuale Uruguay annettendolo al Brasile. Il sentimento nazionalistico che si era creato agli inizi del XIX sec. portò nel 1828 alla guerra tra i patrioti uruguayani e argentini e il Brasile; in seguito al conflitto il Paese divenne indipendente. L'instabilità politica, causata in parte dalla crisi economica, riemerse negli anni '70 e portò all'intromissione militare nel governo e all'incarcerazione di migliaia di prigionieri politici. Il governo civile ritornò al potere nel 1985.