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POPOLAZIONE
Popolazione 57 960 000 Densità 237/kmq Popolazione urbana 89% Capitale Londra, 6 574 000 Gruppi etnici Inglesi 82%, Scozzesi 10%, Irlandesi 2%, Gallesi 2% Lingue inglese, gallese, gaelico scozzese Religioni anglicana 47%, cattolica romana 9%, presbiteriana 3%, metodista 1% Speranza di vita 79 anni le donne, 74 gli uomini Alfabetizzazione 99% TERRITORIO
DATI POLITICI
ECONOMIA
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Popolazione
Il Regno Unito ha subito secoli di invasioni
e migrazioni dalla Scandinavia e dal continente europeo e gli attuali abitanti
delle isole discendono da incroci tra Celti, Romani, Anglosassoni, Norreni
e Normanni. L'inglese è la lingua principale ma gli idiomi celtici,
come il gallese e il gaelico scozzese, vengono ancora parlati in alcune
zone. La religione dominante in Inghilterra è l'anglicana, mentre
molti Scozzesi professano il presbiterianesimo e una consistente minoranza
è cattolica romana. La popolazione è principalmente urbana
e suburbana e una percentuale significativa vive nella zona sudorientale
dell'Inghilterra.
Economia e Territorio
A causa della scarsezza delle risorse
naturali, l'economia del Regno Unito si è sempre basata sul commercio
e in tempi più recenti sull'industria. L'accesso al mare rappresenta
ovviamente un vantaggio economico e politico e il Paese dispone di una
notevole flotta mercantile che un tempo dominava gli scambi commerciali
di tutto il mondo. La rivoluzione industriale portò il Paese a un
rapido sviluppo e i settori riguardanti i mezzi di trasporto, la lavorazione
dei metalli e i prodotti finiti sono tra i più avanzati. Sebbene
il clima sfavorevole e la limitata superficie coltivabile ostacolino lo
sviluppo dell'agricoltura, l'introduzione di metodi meccanizzati e intensivi
ha permesso alla nazione di produrre metà del proprio fabbisogno
alimentare; anche l'allevamento riveste un ruolo importante nell'economia
del Paese. Le risorse minerarie, rappresentate principalmente da depositi
di ferro e carbone, alimentano l'industria estrattiva; infine, Londra è
un importante centro finanziario a livello internazionale. Il Regno Unito
include la Scozia, l'Inghilterra, il Galles, l'Irlanda del Nord e diverse
isole minori; inoltre mantiene diversi possedimenti dai tempi del colonialismo.
Il territorio è piuttosto vario ed è caratterizzato da diverse
catene montuose, brughiere, colline e pianure. Il clima, reso temperato
dal mare, è soggetto a frequenti variazioni.
Storia e Politica
Non si dispone di molte informazioni sui
primi abitanti della Gran Bretagna, ma alcuni resti, come quelli di Stonehenge
per esempio, indicano l'esistenza di una civiltà che si era sviluppata
notevolmente già prima dell'invasione romana nel 50 a.C. circa.
La Gran Bretagna iniziò a commerciare con il resto dell'Europa fin
dall'epoca della dominazione romana. Il periodo dell'occupazione normanna,
che iniziò nel 1066 d.C., vide la diffusione di tradizioni culturali
e politiche che si riflettono ancora oggi nella società britannica.
La Scozia entrò a far parte della Corona Britannica nel 1603 e nel
1707 accettò di essere unificata all'Inghilterra per formare la
Gran Bretagna. L'Irlanda fu conquistata agli inizi del XVII sec. e nel
1801 l'Atto d'Unione decretò la creazione del Regno Unito di Gran
Bretagna e Irlanda. Sebbene l'espansione economica e coloniale avesse portato
il Paese a conquistare vari territori in Estremo Oriente, America, Africa
e India, la sua influenza incominciò a diminuire verso la fine del
XIX sec., anche perché la rivoluzione industriale aveva rafforzato
anche altre nazioni dal punto di vista economico. La I Guerra Mondiale
indebolì notevolmente il Regno Unito e nel periodo che seguì
alla II Guerra Mondiale, il suo impero si disgregò e molte colonie
dichiararono l'indipendenza. Il partito conservatore ha governato il Paese
dal 1979 e Margaret Thatcher, che era rimasta alla guida del partito dal
1979 al 1990, è stata sostituita da John Major.