Questa
é la bandiera della Corea
POPOLAZIONE
Popolazione 44 250 000
Densità 447/kmq
Popolazione urbana 72%
Capitale Seoul, 10 627 790
Gruppi etnici Coreani
Lingue coreano
Religioni buddista 40%, cristiana 28%, confuciana 17%
Speranze di vita 74 anni le donne, 68 gli uomini
Alfabetizzazione 96%
TERRITORIO
Posizione Asia orientale
Superficie 99 016 kmq
Punto più elevato M. Halla, 1 950 m
Punto più basso a livello del mare
DATI POLITICI
Governo repubblica
Partiti Democratico Liberale, Democratico, per l'Unificazione Nazionale
Diritto di voto universale, dopo i 20 anni
Membro di ONU
Divisioni amministrative 9 province, 6 distretti urbani
ECONOMIA
PNL $ 287 000 000 000
Per abitante $ 6 627
Unità monetaria won
Rapporti commerciali esportazioni: USA, Giappone, Hong Kong;
importazioni: Giappone, USA, Germania
Prodotti esportati tessili, abbigliamento, attrezzature elettroniche ed
elettriche, calzature
Prodotti importati macchinari, attrezzature elettroniche, petrolio, acciaio,
veicoli
Popolazione
La popolazione delle due Coree è etnicamente omogenea. La densità
della popolazione è molto più alta nella Corea del Sud, dove
migrarono 2 milioni di Coreani, provenienti dal nord del Paese, dopo la
II Guerra Mondiale. La principale lingua, il coreano, è scritta
prevalentemente con l'alfabeto hankul, o coreano. Il buddismo è
la religione più diffusa.
Economia e Territorio
La Corea del Sud era per tradizione la zona agricola della penisola e,
quando nel 1945 il Paese fu diviso in due, la parte meridionale venne lasciata
con poche industrie e poche risorse, ma con abbondanza di manodopera. L'economia
è progredita rapidamente a partire dal 1953 e oggi l'agricoltura
e l'industria hanno quasi raggiunto lo stesso livello. Riso, orzo e leguminose
sono i principali prodotti agricoli; circa un quarto della popolazione
attiva è occupata nell'industria, di cui quella elettronica e quella
tessile sono fra le più rappresentative. Il Paese è pianeggiante
nel settore sudoccidentale e montuoso al centro.
Storia e Politica
La posizione strategica della Corea, tra Russia, Cina e Giappone, l'ha
resa preda ambita dalle potenze straniere. La Cina conquistò la
parte settentrionale della penisola nel 108 a.C., influenzandone cultura,
religione e governo. I Mongoli controllarono la Corea per la maggior parte
del XIII e XIV sec. Il dominio della dinastia Yi durò dal 1392 al
1910, quando il Giappone occupò la Corea. Nel 1945 dopo la sconfitta
del Giappone nella II Guerra Mondiale, truppe sovietiche occuparono la
Corea settentrionale, mentre l'esercito degli Stati Uniti occupava la parte
meridionale. L'Unione Sovietica, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna tentarono
di promuovere l'unificazione del Paese, ma fallirono. I Sovietici si opposero
al progetto di elezioni controllate dalle Nazioni Unite. Nel 1948 fu sancita
ufficialmente la divisione in Repubblica Democratica Popolare di Corea,
al nord, e Repubblica di Corea, al sud. Entrambi i governi rivendicarono
diritti su tutta la penisola e i rapporti divennero sempre più tesi.
Dopo numerosi scontri di frontiera la Corea del Nord invase la Corea del
Sud nel 1950. I Comunisti cinesi combatterono dalla parte della Corea del
Nord e le forze militari degli Stati Uniti e dell'ONU aiutarono la Corea
del Sud. Un armistizio pose fine alla guerra nel 1953, ma un trattato di
pace permanente non è mai stato firmato.
Corea del Nord. La Repubblica Democratica Popolare di Corea fu fondata nel 1948, parecchi mesi dopo la formazione della Corea del Sud. Il Paese subì circa 3 milioni di perdite durante la guerra contro la Corea del Sud. Dopo la guerra il governo si mosse rapidamente per modernizzare l'industria e l'esercito; la Corea del Nord possiede uno dei più grandi eserciti del mondo e forniti arsenali nucleari.
Corea del Sud. La Repubblica di Corea fu fondata il 15 agosto 1948. Il Paese da allora ha sperimentato complesse vicende politiche con l'alternarsi di vari regimi autoritari. Nel 1987 adottò la sua sesta costituzione dal 1948, che diede inizio ad una effettiva democratizzazione delle istituzioni. Il primo presidente non militare in più di 30 anni, Kim Young-sam, fu eletto nel dicembre del 1992.
Corea: Politica nucleare e cambiamento politico
Prospetto
22 agosto 1910. Il Giappone annette la Corea.
1945. Dopo la II Guerra Mondiale, la Corea viene divisa in due zone: sovietica e statunitense.
1949. La Corea del Sud e la Corea del Nord instaurano governi separati.
25 giugno 1950. La Corea del Nord invade la Corea del Sud; gli Stati Uniti inviano truppe per respingere l'invasione.
27 luglio 1953. Viene raggiunto un accordo per l'armistizio.
1968. I Nordcoreani tentano di assassinare il presidente della Corea del Sud.
4 luglio 1972. Si tengono i primi colloqui di pace mediati.
Settembre 1990. Inizia il primo turno dei colloqui di pace diretti.
9 aprile 1992. La Corea del Nord si dichiara disponibile a limitate ispezioni agli impianti nucleari.
12 marzo 1993. La Corea del Nord si ritira dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare.
1 novembre. L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la risoluzione che chiede alla Corea del Nord "cooperazione immediata" con gli ispettori nucleari.
16 marzo 1994. Gli USA annullano i colloqui con la Corea del Nord.
21 marzo. La Corea del Sud riprende le esercitazioni militari congiunte con gli USA.
18 giugno. La Corea del Nord e la Corea del Sud acconsentono a un primo vertice.
22 giugno. La Corea del Nord afferma che fermerà tutte le attività nucleari per avere colloqui diretti con gli USA.
8 luglio. Il presidente Kim II Sung muore improvvisamente a 82 anni.
Per 50 anni Kim II Sung governò la Corea del Nord con il pugno di ferro: egli diede inizio alla Guerra Coreana nel 1950 e appoggiò il terrorismo contro la Corea del Sud. Nel 1993 provocò una crisi mondiale rifiutando agli ispettori internazionali il libero accesso ai numerosi impianti nucleari della Corea del Nord. Mentre infuriava il dibattito sulla legittimità del possesso di armi atomiche da parte della Corea del Nord, la minaccia nucleare sulla penisola coreana allarmò il mondo.
Problemi e Avvenimenti
Il problema della proliferazione delle armi nucleari fu al centro dell'attenzione mondiale dopo la Guerra del Golfo, quando furono scoperti gli impianti nucleari dell'Iraq. La Corea del Sud considerò le ispezioni nucleari una premessa indispensabile per continuare i colloqui di pace con la Corea del Nord; dal canto suo la Corea del Nord accettò di firmare il Trattato di Non Proliferazione Nucleare e permise agli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) di esaminare le sue basi nucleari. Come parte dell'accordo, la Corea del Sud, che presumibilmente accantonò il proprio programma nucleare degli anni '70, obbligò gli Stati Uniti a rimuovere tutte le armi nucleari dalla Corea verso la fine del 1991.
I Nordcoreani nel 1992 permisero numerose ispezioni AIEA ai propri impianti, compreso quello di Yongbyon, di cui si sospettava producesse plutonio, destinato alle armi nucleari. Non fu trovato nulla di importante, ma agli esperti fu negato il completo accesso all'impianto. Analizzando i campioni forniti dai Nordcoreani, essi scoprirono che la produzione di plutonio avveniva da almeno tre anni, contrariamente alle dichiarazioni dei Nordcoreani che sostenevano di aver prodotto in una sola occasione una piccola quantità di plutonio.
Quando l'AIEA chiese di accedere ad altre due basi, la Corea del Nord rinunciò alla propria partecipazione al Trattato di Non Proliferazione Nucleare. Si rinnovarono così le tensioni tra le due Coree all'inizio del 1993 ed entrambi i Paesi misero in allerta gli eserciti. Inoltre la Corea del Sud impose subito sanzioni economiche e sollecitò altri Paesi a imitarla. Gli Stati Uniti, come garanti della sovranità della Corea del Sud, vennero coinvolti nella crisi. A novembre il Presidente dichiarò che qualsiasi attacco alla Corea del Sud sarebbe stato considerato un atto di guerra contro gli USA e, se il Nord avesse usato armi nucleari, la loro Nazione avrebbe cessato di esistere.
La crisi continuò per 18 mesi: il presidente Kim provocatoriamente fece aumentare la tensione, finché persino i suoi più stretti alleati, i Cinesi, presero le distanze da lui. Poi nel giugno 1994 fu finalmente concesso l'ingresso agli ispettori, fu annunciato un primo vertice tra i due presidenti coreani e Kim promise di fermare il suo programma nucleare in cambio di colloqui diretti con gli Stati Uniti. Ma l'8 luglio 1994 l'improvvisa morte di Kim ha riacceso le incertezze sul futuro di questa tormentata penisola.
Precedenti
I vicini Giapponesi, Cinesi e Russi hanno combattuto a lungo per la supremazia in Corea. Il Giappone ottenne il controllo della Corea nel 1910 e tenne la penisola finché i Sovietici e gli Americani non la divisero dopo la II Guerra Mondiale. Nel 1948 si insediarono governi rivali nelle due Coree. Due anni più tardi, la Corea del Nord, appoggiata dall'Unione Sovietica e dalla Cina, invase la Corea del Sud, ma venne respinta dagli Stati Uniti. La guerra durò tre anni e fece 3 milioni di vittime. Poiché nessun vero trattato di pace fu mai firmato, le due Coree restano in un potenziale stato di guerra.
La Corea del Nord è stata coinvolta in numerosi atti di terrorismo contro i Sudcoreani, fra cui il massacro di ufficiali sudcoreani in visita in Birmania nel 1983 e l'abbattimento di un aereo di linea sudcoreano nel 1987.
L'economia della Corea del Nord è andata peggiorando nel corso degli anni, in netto contrasto con la Corea del Sud, che ha un'economia fiorente e una invidiabile produttività, nonostante la popolazione manifesti il proprio malcontento contro il governo repressivo