Le nuove insidie di Internet. Adesso
il problema si fa serio
La prima insidia è sicuramente l'utilizzo malevolo
dei server
DNS cosiddetti "Open Recursive", grazie ai quali già oggi i
soliti noti possono imbastire siti difficilmente individuabili dai
sistemi antitruffa.
Gli esperti di sicurezza di PC World, hanno dato uno sguardo piuttosto
ravvicinato a quei sistemi
DNS aperti alle query di qualsiasi client,
che al contrario dei server tradizionali accettano le richieste di
risoluzione di dominio provenienti da qualsiasi computer connesso in
rete senza distinzioni di sorta, ragion per cui risultano l'ideale per
quanti abbiano intenti malevoli come la realizzazione di un attacco di
ingegneria sociale o un sito spara-malware.
Sui 20 milioni di server
DNS "open recursive" stimati dallo studio, oggi
il 5% fornisce già risultati "discutibili" mentre lo 2% - circa 68mila -
ha un vero e proprio comportamento malevolo, inviando falsi indirizzi IP
alle query di risoluzione di un dominio: rivolgersi con una URL
"www.google.it" ad uno di questi server spedisce l'utente su una
macchina che con il server originale di BigG non ha niente a che vedere
ed è stata messa in rete per chissà quali scopi. I ricercatori
considerano questi server come una vera e propria "seconda autorità
segreta" nella gestione delle query
DNS, capace di minare le stesse
fondamenta della robustezza e affidabilità dell'intera infrastruttura di
rete.
Adoperando i server "open recursive" è più facile realizzare attacchi di
DNS poisoning per truffe di tipo finanziario, poiché sapere di visitare
la giusta pagina web di un intermediario sul modello di PayPal non sarà
più garanzia assoluta di trovarsi su un sito legittimo. Di "crimine con
pochi testimoni" parla David Dagon, ricercatore del Georgia Tech
co-autore dello studio, che evidenzia i rischi nell'utilizzo dei server
DNS "open recursive".
Il DNS poisoning e la modifica dell'indirizzo IP di un dominio per vie
illecite non sono strategie nuove nel campo degli attacchi informatici,
ma nondimeno la diffusione di server "open" rappresenta una via alla
diffusione di crimini telematici sofisticati e difficili da individuare.
Alla base del DNS poisoning di nuova generazione vi è comunque la
necessità - attraverso un attacco proveniente da un sito web
appositamente realizzato - di modificare le impostazioni dei server DNS
su Windows: da quel momento in poi, il PC "avvelenato" potrà
visualizzare le pagine web messe in rete dai criminali mentre l'utente
si riterrà "sicuro" grazie alla frequentazione di domini ben noti e
collaudati.
Se il trojan iniziale non viene bloccato e le impostazioni DNS vengono
modificate, c'è ben poco che i software e le infrastrutture di sicurezza
attuali possano fare: "È davvero la backdoor definitiva" ha dichiarato
allarmato Chris Rouland di IBM, confessando come "tutto quello che
stiamo installando nella società trascurerà completamente il problema".
I siti web progettati per modificare le impostazioni DNS del sistema
sono in crescita, e i ricercatori hanno individuato più di 3000 vettori
di un simile attacco usando i crawler web di Google. Ars Technica nota
infine che il dirottamento dei server DNS - o DNS hijacking - non
dovrebbe passare inosservato su Windows Vista, dove la tecnologia User
Account Control è progettata per avvertire l'utente in caso di una
simile evenienza. Sempre che l'utente non abbia disabilitato il sin
troppo ciarliero e discusso sistema di sicurezza integrato da Microsoft
nel suo ultimo sistema operativo. Bè, si sa: è
Windows
Vista
Ecco qui
la soluzione di OpenDns
www.opendns.com:
DNS Primario: 208.67.222.222 DNS alternativo: 208.67.220.220
Per utilizzare
OpenDsn abbiamo due possibilità, possiamo impostare il suo
utilizzo su un singolo computer oppure direttamente sul router
per farlo utilizzare in automatico a tutti i pc che si
connettono attraverso quel router.
Impostare OpenDns su un singolo PC:
Andate in Pannello di controllo, Connessioni Di rete, cliccate
con il tasto destro del mouse su Connessione alla rete locale (o
comunque sulla vostra attuale connessione attiva) e scegliete la
voce Proprietà.
Scorrete fino in fondo la lista contenuta nella sezione La
connessione utilizza i componenti seguenti e fate dopio click
sulla voce Protocollo Internet(TCP/IP).
Selezionate l’opzione Usa i seguenti indirizzi
server DNS, ed
inserite i numeri che vedete a sinistra. Cliccate su OK ed è
fatta.
Così facendo avete raggirato qualunque censura e potrete vedere
anche quei siti che il vostro stato o regione o provider vuole
impedirvi di vedere.
Diffondete questo messaggio a tutti i vostri amici e conoscenti.
Renderete un grande servizio ad Internet e la vita più dura ai
malintenzionati.
I numeri sotto riportati sono
i DNS di OpenDNS. Essi sono liberi e gratuiti e vi permettono
di navigare in rete
senza alcuna censura di regione o di
partito.
Fate
circolare la notizia.
Fateli cambiare a tutti i vostri amici e conoscenti. Renderete un grande
servizio ad Internet e la vita dura ai malintenzionati.Istruzioni ed info le
trovate qui