Pensare è importante e ci distingue dalle lenticchie.
Un uomo che conosce Shakespeare non può essere del tutto cattivo.
Non sono stupido, solo mentalmente libero.
È difficile pensare liberamente. È più facile non
pensare affatto.
People have better things to do than read nonfiction.
Manuals induce catatonia.
La scienza è fatta di dati come una casa di pietre. Ma un ammasso
di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre
sia una casa. (Poincaré)
Bisogna chiamare scienza solo l'insieme delle ricette che riescono sempre,
tutto il resto è letteratura. (Valery)
Perché x dev'essere uguale a un numero? Che male ha fatto?
Dove la stampa è libera e tutti sanno leggere, non ci sono pericoli.
(Jefferson)
Nei tempi antichi si scriveva una parola dopo l'altra senza un'interruzione
e ciò fa rabbrividire ora però non si scrive nient'altro
che segni di interpunzione, nessuna parola.
Docendo discimus. (Shopenauer)
Il meditare da soli è onanismo, il conversare con altri è
coito. (Dossi)
Se ti schieri dalla parte di chi fà meno rumore nove su dieci hai
ragione. Ma ti daranno torto al 50%.
Quando sento parlare di cultura mi corre la mano alla pistola. (Goering)
È inutile discutere su ciò che si può o non si può
leggere. Più della metà della cultura moderna dipende da
ciò che non si può leggere.
La conoscenza non è cultura. Il campo della cultura comincia quando
si è dimenticato Non- so- che- libro. (Pound)
La cultura non è mancanza di memoria. La cultura comincia quando
si riesce a fare una cosa senza sforzo. (Pound)
Tu devi scrivere un libro e poi leggerlo.
Sono un libridinoso. (De Crescenzo)
Chi è capace di pensare, pensa anche in mezzo alle contraddizioni.
(Krauss).
La fortuna di un uomo dipende dalla sua cultura.
L'uomo saggio non corre come un pulcino al sole.
Un aforisma non dice mai la verità ma nel migliore dei casi contiene
una verità e mezzo e in media solo mezza.
Se considerassimo vergognoso portare i calzini grigi, dopo aver portato
calzini grigi proveremmo rimorso e vergogna.
Il parere è come la salsiccia, ognuno è appeso a un altro.
La letteratura serve a preparare l'uomo a situazioni nuove.
Non si può mai sapere se la saggezza produca o scopra soltanto.
Tanto più decente è lo stile e tanto meno decenti sono le
idee.
I perché sono giochi che solo nelle imprevedibili domande dei bambini
trovano la loro dimora. Per i grandi l'unica curiosità sensata è
interrogarsi sul come. (da Goethe)
Perché non è una buona domanda. Non il perché, ma
il cosa. (Hemingway)
Non nella conoscenza stà la felicità, ma nell'acquisizione
della conoscenza. (Pal)
Chi non intende i silenzi, non intende neanche le parole. (Tommaseo)
La migliore TV è quella spenta.
Chi mangia moltissimo non è più sano di chi porta alla bocca
lo stretto indispensabile. Allo stesso modo non serve leggere molto, ma
fare utili letture.
L'ignoranza è una china ripida in fondo alla quale vi sono rocce
aguzze.
L'incompetenza si manifesta con l'uso di troppe parole. (Pound)
C'inaridisce la mancanza di curiosità.(Pound)
Tutto è stato ormai già scritto, basta solo andarlo a cercare
e rileggere". (Viazzi)
L'ignoranza non può essere scusata, solo curata.
Il pensiero è cosa che con piccolissimo corpo sa compiere divinissime
cose. (Gorgia)
Qualunque tipo di mondo può esistere infatti ammettendo l'infinito
il resto è automatico.
La saggezza delle persone istruite a metà è più dannosa
per la scienza dell'ottusità degli ignoranti.
La cultura è per concetto l'occuparsi di cose che non hanno niente
a che fare con noi come l'industano e la matematica.
La cultura è più questione di domande che di risposte.
Dire cose radicali in forma conservatrice è controcultura (Warhol)
Aristotele era spaventosamente soddisfatto dalla sua piccola mania di dare
un nome e una classificazione a ogni cosa. (Pisrig)
Certo che per fare grandi scoperte oltre che essere grandi geni bisogna
anche essere un po' scemi. Come può venire in mente a qualcuno che
una mela possa cadere in su ? (Campanile)
Come ogni regno diviso è in rovina così ogni mente "divisa"
in diversi studi si indebolisce (Da Vinci)
I geni non possono propriamente leggere un libro infatti durante la lettura
svilupperebbero maggiormente se stessi piuttosto che capire lo scritto.
(Kierkegaard)